settembre

4 settembre | Maria, nostra Madre della Consolazione

Il titolo di Nostra Madre della Consolazione è stata la principale devozione a Maria all'interno dell'Ordine almeno dal XVII secolo. La sua origine tra gli Agostiniani è direttamente legata alla vita dei Santi Monica e Agostino che sono comunemente raffigurati insieme alle figure di Maria e di Gesù Bambino nelle interpretazioni dell'immagine. L'altro titolo della devozione è Nostra Signora del Cingolo. Secondo la tradizione, a Monica, immersa nel dolore per la morte del marito e per la capricciosità del figlio, fu concessa una visione di Maria e del Bambino Gesù, che cercavano di offrirle conforto o consolazione. Mary le porse un cingolo di cuoio che chiese a Monica di indossare come ricordo continuo della sua presenza e quindi, un segno visibile di incoraggiamento. Da quel momento Monica indossò il cingolo e, dopo la sua conversione, lo raccomandò anche al figlio come segno della protezione costante di Maria. Così, per questa stessa tradizione, divenne storicamente, il simbolo principale e comune per tutti coloro che seguono la regola di Agostino.

 

I vari titoli con cui l'Ordine venera Maria - Aiuto, Grazia, Buon Consiglio, Consolazione - suggeriscono tutti una comprensione della Madre di Dio come benefattrice o patrona del suo popolo, come colei che risponde ai tanti bisogni che l'umanità sperimenta. Maria è veramente madre e sorella per noi, perché come fedele discepola di suo Figlio, ha imparato bene le lezioni dell'amore disinteressato e del servizio generoso. Come Madre della Consolazione è particolarmente vicina a chi ha bisogno di compagnia e conforto.

10 settembre | San Nicola da Tolentino, Sacerdote

Nicola è il primo membro dell'Ordine ad essere stato canonizzato e per gran parte della storia dell'Ordine è servito da modello - per eccellenza - della perfetta integrazione di una vita di contemplazione con quella di ministero attivo tra il popolo di Dio. Nacque nel 1245 a Sant'Angelo in Pontano, in Italia, e vi si unì all'Ordine poco dopo la Grande Unione. I primi anni della sua vita di frate furono dedicati alla predicazione in varie case della sua provincia, ma i suoi ultimi trent'anni furono trascorsi a Tolentino, dove fu impegnato principalmente come confessore, benefattore dei poveri e diligente ministro degli ammalati. Nicholas era un uomo pieno di compassione e carità verso i suoi fratelli nel monastero, grande ospitalità per i visitatori e generosa attenzione a tutti i bisognosi. Allo stesso tempo la sua vita di preghiera e raccoglimento, di penitenza e di fedeltà alla vita comune ha conquistato l'ammirazione di tutti. La sua devozione ai fedeli defunti e le sue preghiere per la loro salvezza gli valsero il titolo di Patrono delle Anime del Purgatorio. Nicola morì il 10 settembre 1305 e la sua salma è venerata nella sua Basilica di Tolentino. Fu canonizzato da Eugenio IV nel 1446.

 

Nicholas occupa un posto speciale nel nostro calendario e nella nostra storia, non solo perché è stato il primo membro dell'Ordine a essere canonizzato, ma perché esemplifica bene l'equilibrio tra due elementi essenziali della vita cristiana - e agostiniana: l'amore di Dio e amore per il prossimo; preghiera e buone opere; e per i frati, una vita di contemplazione unita a una vita di generoso servizio nel ministero.

19 settembre | Sant' Alfonso de Orozco, Sacerdote

Sant’Alfonso de Orozco nacque a Oropesa (Toledo, Spagna) il 17 ottobre 1500. Inviato dai genitori a Salamanca per frequentarvi l’università, entrò nel noviziato agostiniano di questa città l’8 giugno 1522, insieme al fratello Francesco. Come il suo superiore san Tommaso da Villanova, anch’egli considerò il suo ingresso nell’Ordine una delle grazie più grandi ricevute dal Signore. Le sue principali attività furono quelle di scrittore e di predicatore. Coltivò una spiccata devozione alla Vergine con l’intima convinzione di scrivere per suo mandato. Benché nominato predicatore alla corte del re di Spagna, preferiva parlare alla gente povera e umile. Desideroso di partire missionario per il Messico, ne fu impedito dalla sua malferma salute. Si distinse per la fraternità, la semplicità evangelica, l’equilibrio e la moderazione nella vita di comunità. Asceta e mistico straordinario, ebbe a soffrire aridità spirituali e continui scrupoli. Ancora desideroso di imitare Cristo e di servire i fratelli, morì a Madrid all’età di 91 anni, il 19 settembre 1591. I suoi resti mortali nel 1978 vennero trasferiti nella chiesa delle monache agostiniane dette “del beato Orozco” a Madrid. Fu beatificato da Leone XIII nel 1882 e canonizzato il 19 maggio 2002.

28 settembre | Beati Pietro da Zuñiga, Tommaso di Sant’Agostino, sacerdoti, e compagni, martiri agostiniani di Giappone

I primi missionari agostiniani giunsero in Giappone nel 1602. I loro sacrifici e il loro entusiasmo dettero presto i primi frutti. La vita agostiniana attraeva i nativi tanto che, dopo soltanto pochi anni, esistevano già religiosi, terziari e cinturati di origine giapponese. Improvvisamente scoppiò una persecuzione violenta contro i cattolici. Fu una prova terribile che la nascente chiesa giapponese affrontò con ammirevole coraggio e fedeltà. Nel periodo tra il 1617 e il 1637, furono centinaia le vittime tra gli Agostiniani e i Recolletti che versarono il sangue fra atroci tormenti per rimanere fedeli a Cristo e alla Chiesa. La liturgia odierna, celebrando i beati Pietro e Tommaso di sant’Agostino, intende fare memoria dell’intero gruppo dei martiri agostiniani. La comune testimonianza di fede di sacerdoti, fratelli e laici agostiniani, unisce nella carità e nella testimonianza evangelica coloro che professano l’unica Regola di sant’Agostino.

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